La gestazione di una fattrice è una fase centrale nella vita dell’allevamento. Ogni cucciolata nasce da un percorso fatto di programmazione, conoscenza, osservazione quotidiana e rispetto per i ritmi della natura.
Nel nostro allevamento, seguiamo le fasi della gravidanza con la massima attenzione: dalla scelta dell’accoppiamento alla nascita dei cuccioli, tutto viene monitorato con serietà, esperienza e cura. Di seguito, vi raccontiamo in cosa consiste il percorso gestazionale di una cagna e come ci occupiamo del suo benessere in ogni momento.
La durata della gestazione
La gravidanza della cagna dura in media 63 giorni, con una variabilità fisiologica compresa tra i 58 e i 66 giorni. Per una corretta gestione, è fondamentale conoscere il momento preciso dell’ovulazione, che viene monitorato tramite il dosaggio del progesterone. Questo ci permette di stimare in modo accurato la data del parto e programmare le tappe successive nel modo migliore. Nei primi giorni dopo l’accoppiamento, gli zigoti si muovono lungo le tube e si impiantano nell’utero intorno al 17°-20° giorno. In questa fase non ci sono segni evidenti, ma è fondamentale garantire alla fattrice una routine stabile, un’alimentazione bilanciata e un ambiente sereno.
A partire dal 25° giorno inizia il periodo in cui gli embrioni si trasformano in feti e iniziano a formarsi gli organi. La cagna può mostrare modifiche comportamentali (maggiore tranquillità o affettuosità) e piccoli cambiamenti fisici, come un lieve ingrossamento delle mammelle. In questa fase effettuiamo un’ecografia addominale (tra il 25° e il 35° giorno), che ci permette di valutare lo stato della gravidanza, osservare i battiti cardiaci fetali e confermare lo sviluppo regolare.
L’alimentazione viene gradualmente modificata, adattandola al fabbisogno energetico crescente, senza eccedere nelle quantità per evitare sovrappeso o complicazioni al parto. I feti iniziano a mineralizzare lo scheletro intorno al 45° giorno: questo rende possibile l’utilizzo della radiografia addominale (di solito tra il 50° e il 55° giorno), utile per stimare il numero dei cuccioli e prepararsi a un parto più consapevole. Durante queste settimane, la madre viene seguita con particolare attenzione: riduciamo l’attività fisica a brevi passeggiate, limitiamo le interazioni con cani esterni e dedichiamo ancora più cura alla sua alimentazione. Viene allestita la cassa parto in un ambiente tranquillo e igienizzato, in modo che la fattrice possa abituarvisi con anticipo.
I giorni prima del parto
Negli ultimi giorni di gravidanza monitoriamo quotidianamente la temperatura corporea, che si abbassa sotto i 37°C circa 24 ore prima dell’inizio del travaglio. La cagna può mostrarsi irrequieta, iniziare a “scavare”, isolarsi o cercare maggiore contatto. In questo momento, è fondamentale la presenza costante e discreta: la osserviamo senza interferire, pronti a intervenire se qualcosa non va come previsto. In caso di segnali di difficoltà (travaglio troppo lungo, debolezza, contrazioni inefficaci), siamo pronti a coinvolgere tempestivamente il nostro veterinario di riferimento per valutare un eventuale parto cesareo.
Conclusione
Ogni gravidanza è unica, e ogni fattrice ha il suo ritmo e il suo modo di vivere questo percorso. Il nostro compito è accompagnarla con competenza, pazienza e rispetto. Solo così possiamo garantire cuccioli sani, equilibrati e ben seguiti fin dal primo giorno. Nel nostro allevamento, la cura comincia prima della nascita.




